Attività

Proponiamo un modello di terapia della coppia ad orientamento junghiano

Clinica

E’ l’attività principale. Ciascuno di noi svolge attività di analista individuale e di coppia presso il proprio studio professionale. L’orientamento junghiano e l’uso del Gioco della Sabbia nel setting analitico, sia individuale che con le coppie, sono aspetti fondanti la nostra attività e la nostra appartenenza al gruppo.

Leggi tutto »

Il terapeuta di coppia, attraverso un processo di autoanalisi e di aggiornamento sugli sviluppi del pensiero analitico, mira a trovare la soluzione più adeguata alle problematiche portate in seduta. Il nostro intervento è rivolto a diverse tipologie di coppia e a diversi tipi di domanda. Il focus della terapia è la coppia: intesa sia come organismo unitario che come interazione alla base della crescita individuale di ciascun partner. Nel processo analitico la coppia è considerata anche come uno snodo importante di legami familiari e transgenerazionali.

Ricerca

Si svolge nell’ambito della Psicologia Analitica, pur non trascurando gli apporti della Psicoanalisi di coppia.
La Psicologia Analitica si concentra sulla dimensione psichica del maschile e del femminile e sulle forze della psiche inconscia, personale e collettiva.

Leggi tutto »

L’analisi junghiana ha come suo principale obiettivo il processo di individuazione del soggetto. Non si tratta di un principio individualistico ma di una crescita personale. Tale crescita mira a sviluppare la soggettività e la creatività all’interno di rapporti di affettuosa intimità e stima.
Il gruppo di ricerca mira ad approfondire queste tematiche della Psicologia Analitica allo scopo di consentire una più rapida messa a fuoco e un adeguato superamento delle difficoltà che compaiono nella vita a due e a facilitare un processo di individuazione della coppia come organismo unitario.

Formazione

Corsi di Terapia di Coppia nell’ambito del Training dell’A.I.P.A. per l’abilitazione all'esercizio della psicoterapia ad indirizzo analitico e per il conseguimento del titolo di psicologo analista junghiano. Lo scopo è quello di formare gli allievi ad un modello “più relazionale” della Psicologia Analitica, che tenga conto delle specificità della coppia, sia nei suoi aspetti di sofferenza che di cura.

Gioco della sabbia

Il gioco della sabbia mette a disposizione del paziente una serie di oggetti in miniatura. Uomini e donne nei vari aspetti della vita, animali domestici e feroci, alberi e case, sassi e vegetali, e non solo.

Leggi tutto »

In un contenitore come quello mostrato in foto, il soggetto costruisce delle scene utilizzando gli oggetti, la sabbia e l’acqua. La scena costruita sul vassoio viene poi fotografata. Questa metodica deriva dal “gioco del mondo”, introdotto da Margareth Lowenfeld a Londra (1939). Fu concepito per favorire l’espressione delle emozioni tramite scene di gioco da parte di bambini ricoverati . La prima a cogliere la grande potenzialità trasformativa del gioco della sabbia e ad integrarlo nella visione teorica junghiana, è stata Dora Kalff (1966). Nell’ambito dell’AIPA, il gruppo LAI (Laboratorio Analitico delle Immagini), del quale siamo membri, da anni utilizza e studia questa metodica. Particolare attenzione è riservata agli aspetti di transfert e controtransfert che emergono nell’azione di gioco in seduta.